
Traduzione
Titolo:"Il Brasile mette paura ai suoi avversari!"
Ronaldinho:"Siamo davvero così brutti?"
Roberto Carlos:"Certamente!"
"Il lavoro minorile è una brutta piaga...ma anche i maggiorenni che non fanno un cazzo!"






Articoli tratti da Repubblica.it




La popstar 45enne, che ha interpretato alcune delle canzoni più famose di quegli anni, come «Do you really want to hurt me?» e «Karma Chameleon» con il suo gruppo Culture Club, avrebbe incatenato e poi abusato del giovane modello Auden Carlsen nella sua villa di Shoreditch, un quartiere nell’est della capitale.
e scappando dalla finestra. Mezzo nudo ed impaurito, il modello è riuscito a trovare rifugio presso un’edicola, dalla quale ha chiamato la polizia. Carlsen ha poi dichiarato: «E’ ironico che una delle canzoni più famose di Boy George è «Do you really want to hurt me?» (Vuoi davvero farmi male? n.d.r) perché io ho veramente pensato che volesse farmi fuori!»
località Coste Anglone, è costituito dall'età delle tracce scoperte che si fanno risalire all'epoca geologica del Giurassico inferiore, più precisamente al periodo compreso tra il Sinemuriano e il Pliensbachiano, ovvero circa 190 milioni di anni fa. In questo senso le orme trovate a Coste di Anglone (comune di Dro) sono più giovani di dieci milioni di anni di quelle dei Lavini di Marco e consentono di tracciare la storia evolutiva che ha segnato la vita dei dinosauri. Anche se è prematuro tentare attribuzioni a specie di dinosauri, dai primi rilievi effettuati risulta che, tra i carnivori, erano presenti alcuni grossi predatori lunghi circa cinque metri simili probabilmente a Sarcosaurus o a Saltriosaurus, pesanti più di 200 chilogrammi. Più numerose sono invece le tracce di dinosauri predatori con orme piccole e poco profonde e quelle di probabili erbivori bipedi di piccole dimensioni. Pochissimi sono i luoghi al mondo dove - come in questo caso - si conservano tracce risalenti a questa epoca geologica così riconoscibili e così ampiamente estese: si tratta dell'unica successione di orme continue e di notevole lunghezza. Questo ritrovamento consente di precisare ulteriormente la palogeografia del margine settentrionale della Placca africana. Con l'aggiunta di questo importante nuovo tassello il Trentino diventa così un'area chiave per comprendere i primi passi dell'evoluzione dei dinosauri.